In un’occasione diversa non ne avrei scritto : il grande chef Benoit Violier era fecondo artista di portate a base di selvaggina . Non amo la selvaggina e aborro che si uccidano le creature dei boschi e delle foreste.
Violier, quarantaquattro anni,padre di famiglia ,ricco,riconosciuto e detentore delle ambite tre stelle Michelin , numero uno ne “La Liste” , vale a dire della prima tra le mille migliori tavole del mondo.
Abitava a Crissiet in Svizzera,luogo invidiabile circondato da selve.
Secondo un disegno imperscrutabile- ma non raro- di chi tutto possiede, si è tolto la vita.
Spiegazioni non ne ha lasciate.
Possiamo solo dispiacerci per la scomparsa di un giovane talento che priverà
L’arte culinaria di future sorprese.
I pic della memoria illuminano un altro grande storico chef ,quel Vatel , cuoco magnifico del Re Sole che,
nel pieno della sua geniale maturità , si suicidò.N el film a lui dedicato ,interpretato mirabilmente da Gerard
Depardieu ,il movente pare fosse ,banalmente, una partita di pesce giunta fuori tempo per i festeggiamenti in onore del re: stress, depressione a causa di stanchezza e responsabilità, dunque ? No. Il film ci regala una
Lettura più profonda ed intima del personaggio.Vatel si uccide perché si rende conto della superficialità della corte , del” suo” stesso Re e…. della vacuità del suo tempo in cui gioca il ruolo di “servitore di lusso”.Niente più.
Tornando a Violier dobbiamo dire che viveva del e per il suo lavoro ,lo amava appassionatamente.
Sappiamo che le professioni creative regalano croci e delizie. Tante croci nascoste,sofferte, dubbi e aspettative dilanianti. Anche quando tutto “appare” perfetto.Il puntiglio lo induceva a cacciare personalmente nei boschi attorno alla sua residenza ove procacciarsi la selvaggina migliore per i suoi prelibati piatti. Senza scrupoli o pentimenti per le belle e libere creature che li popolano.mai ? Chissà!
Non ci è dato saperlo.
Nella mia testa si fa strada quell’aria tragica ed ironica assieme,quella marcetta ritmata che sorge dal Titan, la prima sinfonia di Gustav Mahler ,la melodia incalzante in cui gli animali della foresta: volpi, cervi , cinghiali,ecc.
silenti, in fila, rispettosamente accompagnano il funerale del cacciatore….